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22 Jan 2018

Scuola e amministrazioni comunali unite per la Gionata della Memoria e il Giorno del Ricordo

 

Le Amministrazioni Comunali di Pieve di Soligo e Refrontolo propongono anche quest’anno degli appuntamenti per celebrare la Giornata della Memoria ed il Giorno del Ricordo al fine di dare un contributo al ricordo, alla riflessione e all’approfondimento dei tragici accadimenti storici e delle tematiche difficili e drammatiche connesse. Ma il dovere della memoria non può limitarsi ad un’attenzione occasionale ed è per questo motivo che si è avviata una collaborazione con l’ISISS “M. Casagrande” di Pieve di Soligo per coinvolgere gli studenti, protagonisti, depositari, destinatari dei saperi e dei valori della Memoria e del Ricordo.  

 

Sabato 27 gennaio alle ore 20.45 il palco dell’Auditorium “Battistella-Moccia” ospiterà l’attore Giovanni Betto col suo nuovo spettacolo Neve per la regia di Mirko Artuso. Un monologo/dialogo che spoglia la guerra della sua storicità, per farne invece un paradigma della condizione umana, fragile e illusoria. Nell'insensata tragicità della guerra, un uomo, poi dato per disperso, fa la sua scelta fra la vita e la morte. Ma la sua scelta segnerà il destino di molti. Quest'uomo in qualche maniera ritorna, come ombra portata dal vento del tempo. Ma l'eco di quella scelta primigenia ha nel frattempo travolto prima una moglie, poi una figlia, poi un nipote. E nel raccontarci la “sua guerra” partendo dalla storia del nonno disperso in Russia dopo la battaglia di Popovka del 1943, Betto saprà emozionarci toccando le corde più profonde dei nostri cuori. “...il dolore, se non elaborato, si tramanda ai viventi, continuando così nel suo ostinato lavoro di rinnovo della sofferenza. Ma se qualcuno prende in mano quel dolore, ecco che la neve può sciogliersi alla vita, per una nuova primavera.”. La serata sarà aperta da una riflessione degli studenti del Casagrande.

 

Sabato 10 febbraio alle ore 11.15 sarà la volta, sempre all’dell’Auditorium “Battistella-Moccia”, della compagnia teatrale coneglianese Colonna Infame che porterà in scena lo spettacolo Libri da ardere scritto nel 1994 dalla belga Amelie Nothomb. Lo spettacolo, in orario scolastico perché rivolto agli studenti è comunque aperto alla cittadinanza. In questi tempi di celebrazioni, la guerra torna a far parlare di sé; la Grande Guerra è così presente nei dibattiti, negli spettacoli, nei concerti, nelle riviste più o meno patinate in un continuo sforzo rievocativo e celebrativo, di particolare impatto e valore quest’anno, in occasione del centenario. Viviamo la guerra come un fatto storico, con lo sguardo oramai raro di chi l’ha vissuta e di chi la racconta o la descrive attraverso innumerevoli forme d’arte. Ma siamo ciechi se dimentichiamo che la guerra non è un fatto storico, ma la realtà che viviamo anche oggi quotidianamente. Il 900 è stato il secolo sì delle guerre mondiali, ma soprattutto il secolo delle mille guerre, che non sono ancora finite oggi. E’ da questa prospettiva che è nata la messa in scena di questo testo drammatico di Amelie Nothomb che all’età di 27 anni, ha saputo dare forma e voce ad una pièce unica che affronta la guerra come pretesto per parlare dell’uomo e del suo rapporto con la conoscenza, con l’altro e la sua bestialità.

 

Ingresso libero e gratuito


 

 



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